Caserta, colono «vicino» ai Casalesi chiede i danni allo Stato dopo lo sfratto

 

di Rosaria Capacchione

CASERTA (24 luglio) - Ha detto che da quella terra, almeno per ora, non se ne andrà. I meloni, per esempio. Chi li raccoglierà se lui sarà obbligato allo sfratto? E i pomodori? E le barbabietole? A dare retta a Ettore Cantelli, colono della tenuta «La Balzana», senza di lui sarà impossibile far sopravvivere l’azienda, 220 ettari di terreno fertilissimo, gioiello zootecnico appartenuto alla Cirio e poi rilevato dalla famiglia Passarelli da Casal di Principe, in nome e per conto di Francesco e Walter Schiavone. Il clan dei Casalesi, insomma. Anzi, sempre a sentire Cantelli, lo Stato gli deve qualcosa: sei milioni di euro per migliorie apportate alle abitazioni coloniche, ai capannoni, alle recinzioni.

Così, Cantelli ha fatto due cose: ha notificato la richiesta di risarcimento al custode nominato dal tribunale 15 anni fa, e si è opposto allo sfratto. Quando gli ufficiali giudiziari si sono presentati in azienda, a Santa Maria la Fossa, si è trasformato nel più strenuo e determinato difensore delle piantagioni di meloni. Ha ottenuto una proroga, ma il 15 settembre, quale che sia lo stato delle coltivazioni, dovrà andare via.

A qualcuno potrebbe venire il dubbio che, in fondo, il nostro contadino Cantelli abbia sostanzialmente ragione e che è un vero peccato distruggere frutta e verdura faticosamente coltivate su terreni più vasti dell’intero quartiere di Fuorigrotta.

E anche il risarcimento: cos’ha a che vedere un colono con la confisca? Ma le cose, in realtà, stanno in maniera diversa. Le migliorie, per esempio, a messo che siano state fatte, non sono mai state autorizzate dal tribunale né dal custode, Salvatore Ziccardi, al quale l’ingiunzione è stata notificata una decina di giorni fa.

Passiamo al contratto di locazione. È scaduto da anni, e non è mai stato rinnovato. Anche il canone - 68.000 euro l’anno - non è stato pagato, se non per la parte spettante al proprietario della quota di azienda non confiscata, e versata nelle casse di Ipam, zuccherificio sequestrato nel processo Spartacus e dissequestrato all’indomani della morte di Dante Passarelli, che dell’azienda era il proprietario.

Infine, la figura di Ettore Cantelli. Non è un colono qualunque, perché è strettamente imparentato con la famiglia Passarelli. La figlia Susanna, infatti, ha sposato Franco, primogenito dell’imprenditore morto misteriosamente nel 2004, detenuto da oltre un anno per estorsione. Susanna Cantelli è anche la titolare dello zuccherificio Kerò, che ha rilevato mezzi e contratti che erano stati di Ipam e che è stato sequestrato la passata settimana dalla Dda di Napoli.
Come dire, il nostro è persona di strettissima fiducia della casa. E anche del clan dei Casalesi. Una per tutte. Quattro anni fa, per la precisione alla metà di maggio del 2006, si scoprì che la Balzana era stata trasformata in un’armeria, forse in una base di appoggio per killer. Nel corso di una perquisizione, i carabinieri trovarono fucili e pistole, oltre a un discreto quantitativo di munizioni. Armi risultate rubate (un fucile era stato sottratto nel 2003 a Sant’Andrea del Pizzone, l’altro al Nord, oltre dieci anni prima) e tenute in perfetto stato di efficienza, ben oliate, pronte a essere usate. Cantelli e un suo aiutante, un bracciante albanese, furono arrestati per detenzione illegale e ricettazione di armi da fuoco e munizioni.

Solo su una cosa Ettore Cantelli ha ragione: c’è il rischio, tutt’altro che trascurabile, che l’azienda si trasformi in poche settimane in terreno incolto, perdendo di valore. Un pericolo al quale dovrebbe ovviare l’Agenzia nazionale per i beni confiscati, non ancora andata a regime, con l’immediato affidamento del bene a manager capaci di garantirne la produttività.

Ricorda Ziccardi: «Un impegno assunto, proprio a proposito della Balzana, dal direttore dell’Agenzia all’indomani della sua nascita e attesa, il 15 settembre, al suo primo banco di prova. Solo così lo Stato potrà dire di aver vinto almeno questa battaglia».

 

Nat

                                            

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