Legalità, Petteruti: "Molto è stato fatto". La Capacchione: "Non basta"

L'incontro di ieri su 'Il coraggio del riscatto' è stato teatro di un botta e risposta tra la giornalista ed il sindaco

“Il Coraggio del Riscatto”, questo il tema dell'incontro dibattito sulla legalità tenutosi ieri alle 18 presso il Centro Studi della Scuola Superiore di Pubblica Amministrazione in Corso Trieste a Caserta. L'evento, organizzato su iniziativa dell'Assessorato alla Qualità della vita con il contributo della Regione Campania, rientra nell'ambito del progetto “Caserta Polisicura”, iniziativa di risanamento degli spazi pubblici, miglioramento della vivibilità cittadina e della sicurezza della comunità.

I PRESENTI - Ricco il tavolo dei relatori, per primo il Sindaco Nicodemo Petteruti, Enrico Tedesco Dirigente Settore Enti Locali e Sicurezza delle città Regione Campania, Rosara Capacchione del quotidiano 'Il Mattino', ospite d'eccezione il giornalista Marco Travaglio. A fare gli onori di casa è stato l'Assessore Antonio Ciontoli: “la legalità è un argomento complesso che va sviscerato e affrontato per mezzo di tante piccole iniziative e gocce nel mare, affinchè i “piccoli uomini squallidi” che credono di governare questo territorio possano scomparire, e che Terra di Lavoro possa tornare ad essere terra di speranza”.

IL SINDACO - L'incontro è stato l'occasione per presentare l'intervento di riqualificazione di Piazza Sant'Anna, per lungo tempo lasciata all'abbandono e al degrado, teatro di frequenti fenomeni di micro-delinquenza in particolare a danno di anziani. “Molto è stato fatto in materia di sicurezza e legalità – ha dichiarato Petteruti - lo dimostrano i numerosi successi ottenuti nella lotta alla criminalità organizzata, tuttavia la scure della giustizia spesso si abbatte senza distinzioni, mi riferisco alle interdittive anticamorra, provvedimenti sacrosanti ma che nonostante ciò non risparmiano danni, qui a Caserta ne abbiamo quattro, e sono palesi i problemi che ne sono derivati,tanto per citarne uno le ben note vicende nel settore dei rifiuti, a tal proposito credo che su questi aspetti si debba fare più attenzione”.

IL PROGETTO - Il Progetto “polis” prevede un programma molto articolato diviso per ambiti di intervento: integrazione interculturale, prevenzione del bullismo e vandalismo giovanile, lotta al degrado ed educazione al vivere in comunità. Per ogni ambito verranno organizzate iniziative culturali, aggregative ed educative rivolte a diversi target della cittadinanza: seminari sulla criminalità informatica, campagne di sensibilizzazione “attenti alla truffa” , laboratorio ludico per combattere la dispersione scolastica dei minori a rischio, giornate della legalità per la cittadinanza attiva, laboratorio “film per la legalità” rivolto agli studenti del terzo e quarto anno superiore, iniziative interculturali con “Caserta aperta al mondo” e tante altre. “Siamo sulla buona strada – ha commentato Enrico Tedesco – ma sono ancora molti i traguardi da raggiungere, sarebbe sciocco credere a chi propina soluzioni “pillola”, occorre che tutti i soggetti istituzionali lavorino di concerto se vogliamo ottenere risultati, e che tutti operino per lo stesso concetto di sicurezza e legalità, non so se una città sicura sia automaticamente una città solidale, ma una città solidale è senza dubbio una città sicura. Dobbiamo imparare a guardare la città con gli occhi delle donne, dei bambini e degli anziani, non perchè essi sono soggetti deboli, ma perchè sono soggetti veri, solo così si può costruire una città vera".

LE STOCCATE DELLA CAPACCHIONE AL SINDACO - In merito alla questione di Piazza S.Anna poi la Capacchione prende la parola e lancia una provocazione all'Assessore Ciontoli e di riflesso al Sindaco attirando l'attenzione sull'edificio del vecchio ospedale, un tempo luogo di aggregazione e contenitore di numerose iniziative culturali cittadine, poi albergo di fortuna per i senza tetto ed ora lasciato al degrado “viviamo in una città senza luoghi di incontro, dove non si parla più e non si socializza, tutti chiusi nelle proprie belle case, che non sono altro che ghetti, eleganti certo ma pur sempre ghetti". La giornalista non risparmia il sindaco nemmeno sulle interdittive anticamorra "non si risolve la questione con un commissariamento, ci vogliono imprese che abbiano il coraggio di operare nella legalità, di dire no a questi 'signori di ventura', gli stessi che durante la campagna elettorale non mi hanno fatto attaccare i manifesti, evidentemente sono più potenti di lei sindaco".

TRAVAGLIO - Le conclusioni della serata sono state affidate al giornalista Travaglio:“la sicurezza non è solo la discreta possibilità di tornare a casa vivi, con il portafoglio in tasca, senza essere picchiati o violentati ma anche fare un concorso sapendo che è regolare, poter avere un lavoro dignitoso senza il rischio di essere scavalcati dalla velina di turno, ci sono lividi che non si vedono, meglio essere scippati che derubati delle proprie speranze e dei propri sogni. Purtroppo tra vietare una cosa e impedire che venga fatta c'è proprio la questione di cui parliamo, il nostro è un Paese dove il pericolo di essere presi è zero e il massimo della pena è diventare Presidente del Consiglio. Esiste un'industria della paura, perchè la paura è il sistema migliore per far accettare e subire alla gente qualsiasi cosa. Il pacchetto sicurezza va analizzato nei suoi singoli aspetti, ci sono ottime cose in materia di appalti, ma altre cose inutili come le ronde, che si spera vadano a Casal di Principe a farsi le ossa o a rompersele magari. Anche lo stesso concetto di sicurezza in molte parti d'Italia è inutile e razzista, tutto dipende da come passano le informazioni attraverso i media. Basta con indulti e condoni, se si aprono le maglie della giustizia per far passare i pesci più grossi è fisiologico che sfuggano per quelle vie anche criminali più piccoli, stringendo le maglie ovviamente ne faranno le spese prima i pezzi grossi".

Fonte: www.interno.it

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