Capacchione: beni confiscati, servono norme uniche in Europa. E spara a zero su Camera e Senato: luoghi di gestione del potere
CASERTA - Strasburgo “è una sede dove si può dare un contributo importante su materie specifiche. Non avrei mai accettato una candidatura per il Parlamento, un luogo di gestione del potere”. Rosaria Capacchione spara a zero su Camera e Senato. Lo fa in una trasmissione televisiva locale, spiegando la sua candidatura per il Pd alle Europee.
Una delle sue priorità all’europarlamento sarà quella di lavorare a un’intesa internazionale per semplificare le procedure di confisca dei beni che i clan custodiscono e gestiscono all’estero.
E poi: "Dare voce alle persone per bene rimaste senza voce, per non rassegnarmi al fatto che una parte della mia terra sia fuori dal controllo dello Stato".
La giornalista del Mattino, che da circa un anno vive sotto scorta perché minacciata di morte dal clan dei Casalesi, ha rivelato di essere rimasta molto colpita da un episodio appreso durante il suo lavoro di cronista: l’adesione alla camorra di uno studente di teologia, diventato fiancheggiatore del boss Giuseppe Setola.
venerdì 8 maggio 2009





