Diario elettorale 12 maggio - di Gianni Pittella
Il sole già batte caldo su napoli e si annuncia una giornata intensissima. A Foggia mi attende una conferenza stampa e poi un lungo percorso di incontri e di riunioni fino a Manfredonia. Ieri da Benevento a Caserta abbiamo fatto un buon lavoro. Nella citta' beneventana, con il collega Costantino Boffa, parlamentare impegnato in particolare nel campo dei trasporti e delle infrastrutture, col sindaco Pepe, col segretario provinciale Umberto Del Basso De Caro e con la regia maiuscola di Paola Genito, abbiamo rilanciato la priorità del corridoio otto, che dovrebbe collegare il Sud con i Balcani. Due battaglie: inserire nel corridoio il tratto Napoli-Benevento-Bari, e inserire tutta l'opera tra le priorità della UE e del Governo italiano.
Ad Aversa ho provato grandissima gioia nel riabbracciare Mario Gatto, già parlamentare nazionale, collega di banco alla Camera dei Deputati, indimenticabile amico per lealtà, intensità di affetto, amore per la sua terra ed anche...per uno dei tanti scherzi che mi combino' in piena aula...
Ve lo racconto: ad inizio seduta mi arriva un bigliettino da parte dei commessi... "il presidente Violante ha notato che invece della giacca io indosso un giubbino di renna e mi ordina di correre a casa per cambiarmi"...ero alle prime armi, in realtà temevo fosse uno scherzo ma, nella incertezza e conoscendo il rigore di Violante, mi feci una duecento metri manco fossi Mennea e in 5 minuti tornai con una bella giacca a Montecitorio...
Tra le risate di Mario Gatto e di altri colleghi che ricevettero il mio sonoro vaff.... Voglio bene a Mario. E' una di quelle persone che ti entrano nel cuore e non escono più. Da Aversa a Caserta, accompagnato da Enrico Vellante e Carlo Scatozza, poi ci raggiunge Ciro Iacovelli e tanti altri giovani amici e compagni con cui ho condiviso anni di battaglie e di lavoro comune. La politica e i legami non sono una invenzione, sono il frutto di giorni e stagioni vissute pensate sofferte e a volte vinte insieme. Incontriamo Carlo Gomes e i suoi amici, facciamo due-tre interviste, poi incrociamo Enrico Letta, il leader che io ho sostenuto alle primarie vedendo in anticipo le contraddizioni che poi avrebbero portato alla crisi della segreteria Veltroni.
Enrico e' affettuoso, e pubblicamente, sia all'assemblea della cisl, sia al cinema dove presenta, con Umberto Ranieri, Pezzotta e Stellato, il suo ultimo libro, che sta avendo un grandissimo successo, invita a sostenermi unitamente a Rosaria Capacchione, la giornalista originaria di Caserta ma nota in Italia e in Europa per il suo impegno contro la criminalità. E' proprio con lei che concludo la serata davanti ad una platea foltissima...c'e' il sindaco Petterutti, gli onorevoli Diana e Pascarella, Adolfo Villani, Ubaldo Greco e Enzo Iodice, e tanti altri, i giovani del mondo dell'asssociazionismo casertano. Da noi proposte concrete che porteremo nel Parlamento europeo: una legislazione più rigorosa sul tema delle estradizioni, della confisca dei beni della mafia e del loro riutilizzo a scopi sociali, sulla trasparenza bancaria e la lotta ai paradisi fiscali, un impegno più forte nella prevenzione e nel contrasto delle frodi sui fondi strutturali.
Sono convinto che una donna che conosce cosi bene queste problematiche, come Rosaria Capacchione, possa essere davvero una grande risorsa da utilizzare nel Parlamento europeo per battere la più grande ipoteca sullo sviluppo del sud, la criminalità.





