Economist: «I Casalesi si infiltreranno nelle ronde»

(Corriere del Mezzogiorno) - Le ronde potreb­be diventare uno strumento della camorra per infiltrarsi nelle strut­ture sociali. L’ipotesi è avanzata dal giornale inglese «The Econo­mist» in un articolo dedicato alle ronde che il periodico definisce «polizia amatoriale» voluta «dal­la Lega nord e messa in campo in diverse città d’Italia». Citando Antonello Ardituro, il pm che da mesi indaga sui Casale­si, il settimanale scrive che «a Ca­sal di Principe, piccolo centro a nord di Napoli, tra gli osservatori per la sicurezza sociale si potreb­bero infiltrare affiliati del clan». L’articolo, intitolato «La mafia e la polizia amatoriale sono nemi­ci o alleati?», spiega che le ronde sono state accolte con meno entu­siasmo sia dal sindaco di Roma Gianni Alemanno — «che crede sia meglio lasciare alle forze di po­lizia la tutela dell’ordine pubbli­co» — sia in molte città del Mez­zogiorno. Ma non a Casal di Prin­cipe. «Cipriano Cristiano, sinda­co di Casal di Principe spera di avere al più presto in azione pat­tuglie composte da due-tre perso­ne», riferisce il settimanale, preci­sando che nella cittadina il lavo­ro delle ronde — fare rapporto delle violazioni di domicilio, di quelle legate allo smaltimento dell’ immondizia e della presenza di immigrati clandestini — «po­trebbe essere pericoloso».

Casal di Principe e i suoi dintor­ni, ricorda ancora la rivista, sono infatti «il terreno del clan dei Ca­salesi, resi famosi in tutto il mon­do dal bestseller Gomorra». E il clan, spiega il settimanale citan­do le parole di Ardituro «potreb­be far infiltrare i propri uomini tra i membri delle ronde, control­lando così il territorio ancor più da vicino». Secondo The Economist, «in un luogo dove i comportamenti delinquenziali degli adolescenti non creano problemi, pattugliare le strade può essere rischioso, perchè molte persone sono arma­te». E quando il sindaco discute­rà il suo progetto con la polizia, entrambi potrebbero essere d’ac­cordo con il magistrato. «Quan­do la criminalità organizzata è in­fluente, perfino i reati e i crimini minori possono essere una fac­cenda per professionisti» conclu­de il settimanale. Immediata la replica del mini­stro della Difesa Ignazio La Rus­sa: «Le ronde? Sono composte da telecamere mobili e viventi, da persone che danno informazioni alle centrali operative e sono scel­te tra ex appartenenti a forze ar­mate o di polizia». Poi l’esponen­te del governo va giù duro sull’ar­ticolo pubblicato dall’Economist. «Se dovessi replicare a tutte le fes­serie, a chi da informazioni sba­gliate — ha detto il ministro — starei qui ore. E questa storia che è apparsa sul giornale britannico The Economist fa, sinceramente, il paio con l’uscita contro l’Arma, alla quale ho espresso la mia soli­darietà, su un settimanale italia­no»

Nat

                                            

HET GOUD VAN DE CAMORRA