La scalata del «ninno» diventato capofamiglia

| Due dei destinatari dei provvedimenti restrittivi, Pasquale Vargas e Antonio Iovine, sono latitanti da tempo. Vargas, indicato da alcuni come uno dei co-protagonistie della recentissima escalation di delitti attribuita a Giuseppe Setola, è ricercato da oltre quattro anni. Aveva violato gli obblighi della sorveglianza speciale prima della sentenza Spartacus. È destinatario di una ordinanza di ripristino della custodia cautelare firmata dalla II Corte di Assise alla fine di settembre del 2004. Di Iovine, che insieme a Michele Zagaria è ricercato da oltre 13 anni ed è inserito tra i 30 ricercati più pericolosi d’Italia, si sono perse le tracce tra la fine del 1995 e gli inizi del 1996. Era detenuto quando scattò il blitz di Spartacus, a dicembre del 1995: stava scontando una condanna per il conflitto a fuoco che aveva avuto, nel 1990, a Frignano con una pattuglia dei carabinieri. Scarcerato, si era dato subito alla macchia e non è stato più trovato. In carcere era entrato nella veste di «picciotto» dei Casalesi, nipote di boss e killer abilissimo. Quando è uscito, si è trovato - in virtù della sua condizione di uomo libero - a diventare uno dei quattro capi del clan. Ora è ricercato anche per l’omicidio di Enzo De Falco. | |





