Le vendette di Martinelli «belva sanguinaria»

Enrico Martinelli, una vita da killer raccontata attraverso le imprese criminali, i processi, gli atti di accusa. Camorrista della prima ora, spietato esecutore di sentenze di morte, è considerato da oltre vent’anni uno dei più abili e sanguinari assassini del clan dei Casalesi. Più volte arrestato, più volte scarcerato per decorrenza termini, condannato all’ergastolo nel processo Spartacus, destinatario di un’ordinanza di ripristino della misura cautelare in carcere emessa nel 2005 dalla II Corte di Assise di Santa Maria Capua Vetere, è finito in cella qualche mese fa, dopo una lunghissima latitanza. Non è ancora destinatario di condanne definitive. Nella nuova misura cautelare del gip Alfredo Guardiano viene indicato tra gli uomini che parteciparono all’omicidio di Vincenzo De Falco, fatto che non gli era stato contestato nel processo Spartacus ma emerso nel corso del dibattimento. Vincenzo De Falco, uno dei capi storici del clan, candidato alla successione di Bardellino in contrasto a Francesco Schiavone, Francesco Bidognetti e Mario Iovine, fu ammazzato a Casal di Principe il 2 febbraio del 1991. Per vendetta, il fratello Nunzio decise la morte di Mario Iovine, ucciso il mese successivo in una cabina telefonica di Cascais, in Portogallo.





